Odi et Amo

Mercoledì, 21 Febbraio, 2007 at 8:20 am | In Fatti miei | 11 Comments

Vi è mai capitato che qualcuno vi dicesse che non vi vuole più accanto, che gli date fastidio, che sarebbe molto meglio se non ci foste, se non foste mai nati? E soprattutto vi è mai capitato di credergli veramente ogni volta che lo ripete?

Vi è mai capitato di amare qualcuno e di non essere ricambiati? Vi è mai capitato di amarlo così tanto da agire per accontentarlo e di rendere infelici voi? Vi è mai capitato che tutto ciò fosse assolutamente inutile? Di arrivare alla convinzione, all’assoluta certezza, che ciò che voi possiate fare non sarà mai abbastanza?

Vi è mai capitato di avere paura? Di avere paura di cose così semplici come svegliarsi la mattina o alzarsi? Di avere paura di una cosa così bella come l’amore? Di avere paura di avvicinarsi e affidarsi a qualcun’altro? Di avere paura di prendere una decisione che sia solo vostra? Di avere paura di scegliere della vostra vita, prendendovi le responsabilità che questo comporta?


Vi è mai capitato di ferire qualcuno con la vostra insicurezza? Vi è mai capitato di essere così confusi, da non vedere nemmeno la strada davanti a voi? Vi è mai capitato di non aver più voglia di fare quello che amate? Vi è mai capitato di perdere la vostra passione e il vostro talento?

Vi è mai capitato di pensare che ci promettono una vita piena e poi ci obbligano a sopravvivere? Vi è mai venuta voglia di scappare in un paese “civile”? Vi è mai capitato di sentirvi soli perchè non siete capaci di accettare l’aiuto degli altri? Vi è mai capitato che il vostro senso di indipendenza prenda il sopravvento sul vostro cuore e sulle vostre scelte? Vi è mai capitato di scegliere un lavoro e una casa che non vi appartengono solo perchè il vostro cervello ha deciso per voi che fossero quelli giusti? Vi è mai capitato che il vostro cuore decidesse di andare da un’altra parte?

Vi è mai capitato che vi dicessero ti odio e ti amo? Vi è mai capitato di ricambiare quei sentimenti completamente? Vi è capitato di provarli contemporaneamente, ma per persone diverse?

Io in quarta ginnasio, ho imparato la metrica grazie ai canti di Catullo. Lo adoravo. E’ uno dei pochi libri che ho conservato dei tempi del liceo. Secondo molti Catullo era uno sfigato che moriva d’amore per la crudele Lesbia. Secondo me invece, il poeta latino, su alcune cose ci aveva visto parecchio lungo.

Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris.
Nescio, sed fieri sentio et excrucior.

-Catullo-

11 Commenti »

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  1. Condivido in pieno ciò che hai scritto….e mi è capitato di provare alcune delle cose che hai domandato….
    e soprattutto oggi la poesia odi et amo continua a ronzarmi x la testa….come si fa ad amare una persona e contemporaneamente iniziare ad odiarla perché qualunque cosa tu faccia ti torna in mente? e ci stai male?
    bye Niji

  2. ciao, ho trovato questo tuo post cercando di Catullo…anche a me piace veramente tanto…
    ti volevo chiedere se era un problema se copiavo questo post nel mio blog, naturalmente mettendo la fonte e il sito magari…
    Se non vuoi o se vuoi mi puoi lasciare un commento nel blog così so cosa fare e cosa no???

    grazie ciao
    Laura

  3. Non ci sono problemi Laura, vige solo la regola del citare la fonte, ma mi pare che abbiamo già approfondito…;-)

  4. grazie mille…
    non c’è problema..^^
    la fonte non mancherà di sicuro…ancora grazie

  5. A parer mio sn poke le xsone ke davv s pongono certi interrogativi…io sn 1 di quelle e a qnt pare pure tu!Vabbè,ma secondo te è possibile odiare il tnt amare qlk??Stare male x la stessa x sona x circa 2anni??
    GRazie…nn so se risponderai,ma…

  6. Ho appena mandato via sms i versi incredibili di Catullo (e traduzione di Salvatore Quasimodo perchè il destinatario è un ignorantone…) a qualcuno che mi sta facendo provare esattamente le cose che hai tanto profondamente descritto qui sopra. Ci sono sentimenti che vanno al di là del tempo e dello spazio. Dopo millenni siamo qui a provare le stesse cose che ha provato Catullo e ci serviamo di telefoni cellulari e internet per comuncarcele…anche questo meriterebbe una riflessione, non ti pare? Siamo tutti sulla stessa barca, tu, Catullo, io..ciao sorella. Catullo sarà sempre splendido.
    Federica

  7. Catullo ci aveva visto alla grande, quando l’ho studiato al liceo mi appariva pasante e noioso, niente di + sbagliato!
    Sento dentro di me queste sensazioni circa la donna che amo e che adesso mi ha lasciato. Ed ho una tempesta di emozioni dentro…

  8. Giovane studente imparai questi versi, in una scuola di un’altra epoca. Mi piacquero, non so dire perché. Una ragazza, Silvia, me li recitò una volta, ed io, nel mio profondo ed ottuso egoismo, non capii.
    Il tempo è passato. Molte volte mi sono tornati alla mente. Ogni volta ne ho colto una sfumatura diversa e provato un’emozione diversa.
    Nello scorrere della mia vita anch’io ho pensato in termini di odio ed amore, forse l’ho detto, ma forse non ho mai avuto il coraggio, di urlarlo.
    Adesso, imboccata la strada del tramonto, apprezzo appieno la profondità di quei versi (e non solo di quelli).
    Sì, Catullo vedeva lontano, soprattutto profondamente nell’animo dell’essere umano.

  9. mi sta capitando esattamente ora.. mi sto lentamente bloccando e non ho idea di come uscirne.

  10. L’amore fine a se stesso non ha senso. Solo se affincato dal suo più fedele compagno,l’odio, solo allora,purtroppo, è vero amore…amore smisurato, amore insano, amore distruttivo.
    Catullo ha solo trovato le parole giuste per dirlo..

  11. Si e ci ho intitolato il mio blog musicale un annetto fa (rapodietamo) ,,,,,,,,,,
    un giorno la odi da morire e l’indomani gli perdonwresti tutto e saresti pure comprensivo con lei..assurdo ma vero


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