Poi dice che uno emigra
Martedì, 13 Marzo, 2007 at 5:40 pm | In Fatti miei |Lo so, le tasse ci devono essere. E sono assolutamente d’accordo. Che in Italia non siano eque è opinione comune e anche mia personale, anche se convengo che difficilmente si riesce ad accontentare tutti.
Ma arriviamo al punto: io percepisco alcuni redditi che fatturo come lavoro autonomo occasionale, sui quali mi viene detratto un 20% di imponibile Irpef, ovvero ritenuta d’acconto, sui miei guadagni. Poi non è che ci capisca molto, nonostante i miei studi economici, ma ci arriverebbe anche un trilobite che alla fine son soldi in meno. Senza considerare le tasse sui redditi percepiti a fine anno, che ovviamente aumentano a fronte di un aumento del reddito. E quindi pago pure quelle. Praticamente alla fine lavoro per la gloria, anzi per lo stato. E su questo non mi sono mai urtata più di tanto, in fondo sono cose in più, che mi diverto a fare. Anche perchè, diciamocelo, se ci dovessi campare morirei di fame. Diciamo che ogni volta che vedo quanto mi tolgono mi brucia un po’ il fegato e finisce lì.
Arriviamo al mio lavoro attuale, quello con cui campo. A parte le tasse sui fringe benefit tipo macchina aziendale, che per un consulente è praticamente uno strumento di lavoro, che sono da un mese all’altro aumentate schizzando oltre percentuali umane. E vabbè, soldi in meno sullo stipendio e, ovviamente, all’azienda. Uno non si prende la macchina aziendale e finisce lì. Intanto il bruciorino al fegato comincia ad estendersi allo stomaco.
Ma lo stipendio no cazzo, lo stipendio NO!
Oggi vado a vedere se mi hanno accreditato lo stipendio, poichè insieme allo stesso mi sarebbe dovuto arrivare il famigerato bonus aziendale. Premessa: tale bonus aziendale viene preso solo se si raggiungono diversi risultati aziendali, tipo più di 200 giornate di fatturazione, coefficenti qualitativi, PSO Gross Profit, Ebit, ecc…Infatti tale bonus sono 3 anni che non si vede in busta paga. Una mano santa visto che devo prendere casa, mi devo iscrivere ad un corso per l’università e devo pagare le tasse della stessa, che proprio perchè lavoro sono il doppio di qualunque altro studente disoccupato.
Ecco, alla vista dell’importo nel mio conto corrente ho immaginato che stipendio e bonus arrivassero separatamente, visto che l’importo che ho ricevuto è più meno l’ammontare del solo bonus previsto, al netto delle tasse. Invece no. Sapete che fine ha fatto il mio stipendio (lordo)? Tasse. Fumato in tasse. Io questo mese ho preso solo il bonus al netto dell’imponibile. E lo stipendio *puff*, se lo sono rubato. Importo totale tassato intorno al 40% e lo stipendio è come se questo mese non fosse mai esistito. Un 40% che, sommato alle tasse che pago per il resto dei miei redditi, arriva al 50% di quello che guadagno in anno e che si prende lo stato.
Già. Quello che mi dice che non avrò una pensione dopo che per anni si è preso metà dei miei redditi. Quello che mi dice che non ha soldi per strutture e iniziative pubbliche. Quello che è al record di deficit. Quello che si prende i miei soldi senza chiedere permesso e che poi li distribuisce altrove. Non certo alle famiglie, nè agli italiani. Quello che era mio socio al 50% e io non lo sapevo.
*Puff*
E il bruciorino è diventato inferno. E se qualcuno oggi non mi spegne, è la volta buona che vado a prenderli tutti in calci in culo i miei cari soci. Voglio vedere se il loro stipendio fa *puff* come il mio!
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