Codice di condotta: i comandamenti del blogger
Martedì, 24 Aprile, 2007 at 5:47 pm | In Blogopalla | 4 CommentsSi discute dell’autoregolamentazione dei blog.
Alla luce dell’episodio Kathy Sierra si è scatenato un gran polverone che ha investito la blogosfera. Come sempre, quando si verificano eventi spiacevoli come questo in molti, compresi New York Times e BBC, si interrogano sulla necessità di un codice deontologico per i blog.
Al contrario di quello che si pensa, la discussione non è certo una novità. Se ne è parlato in passato per via della forte componente giornalistica e d’informazione dei blog, che secondo alcuni dovrebbero essere regolamentati al pari dell’ordine dei giornalisti. Questa volta però si sono mossi pilastri del web come Tim O’Reilly (qui i punti in italiano) e Jimmy Wales, fondatore di Wikipedia, che lo indicano come un passo necessario.
Negli USA la questione è di grande attualità, ma anche in Italia se ne parla parecchio. E se i giornali discutono di qualcosa che stanno ancora imparando a conoscere, i blogger come Pandemia e Massimo Mantellini si mostrano se non altro discretamente scettici.
Scetticismo che fondamentalmente condivido, se non altro perchè ai codici solitamente preferisco il buon senso. Perchè libertà non vuol dire automaticamente anarchia e caos, che al contrario è spesso il risultato delle imposizioni. Perchè alle regole dettate da qualcuno, per quanto autorevole, preferisco valori condivisi. Perchè sinceramente poco comprendo con quale diritto questi signori si sono alzati la mattina e si sono autoeletti rappresentanti dei blogger di tutti il mondo compilando una lista di regole che dovrebbero essere adottate come un codice universale. Mi sembra un comportamento presuntuoso e poco democratico.
Che poi ognuno condivida o meno alcune delle regole proposte è un qualcosa di puramente personale e soggettivo. Che le stesse siano più o meno valide è potenzialmente discutibile. Che siano imposte nella loro totalità come uso comune è un altro discorso.
Il galateo dei blogger è cosa nota. Che non tutti lo utilizzino è piuttosto evidente. Questo non vuol dire che scriverlo possa cambiare la situazione e prevenire eventuali comportamenti sgradevoli.
4 Commenti »
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Io devo ancora capire quale sia la libertà di andare sul blog di qualcuno e insultarlo gratis. Che libertà è? La libertà di essere imbecille? Bella roba.
Commento di Giulia — Martedì, 24 Aprile, 2007 #
Per fortuna esiste la libertà di scrivere commenti. Purtroppo alcuni sono intelligenti altri sono imbecilli. Non intendo difendere quest’ultima categoria visto che soprattutto nei blog è parecchio sviluppata, così coma quella dei maniaci sessuali, dei misogini, degli estremisti politici, ecc…Intendevo semplicemente sottolineare quanto sia poco convincente un codice in questo senso.
E’ come andare a casa di qualcuno, mettere i piedi sul divano o buttare il caffè sul tappeto. Non ci sono regole scritte sulle pareti che dicono che non bisogna farlo, si sa. Se lo fai, non ti invito più. Entrare nei blog è la stessa cosa, sai fin dove ti puoi spingere e dove invece non puoi andare. Se non mi piace il tuo comportamento prendo e cancello, in fondo è uno spazio mio.
Mi pare solo inutile che scenda qualche illustre blogger a dirci cosa fare. La gente comincerà a
cancellare qualsiasi commento non sia di suo gradimento (critica costruttiva o meno che sia) e gli imbecilli non smetteranno di commentare.
Se poi vogliamo farlo, nessun problema. Un reminder non può che fare bene. Ma che questo possa risolvere il problema, no davvero.
Commento di stregatta — Martedì, 24 Aprile, 2007 #
Ho dato un’occhiata ai punti: devo dire che mi trovo d’accordo con te quando dici che non sono poi così “illuminati”. In particolare, sono con te quando dici che un codice di autoregolamentazione non servirebbe ad impedire a chi tiene comportamenti scorretti di tenerli anche dopo la condivisione ufficiale di una presunta “tavola della legge”. Ci difendiamo già benissimo ora con i nostri cari vecchi “blocca questo utente”. Non è necessaria una patente per fare questo. A dirtela tutta, infine, per quanto riguarda questi sedicenti rappresentanti della comunità dei blogger, non erano neanche poi così famosi e rappresentativi… Per me prima di 5 minuti fa eri parecchio più famosa te di loro…
Commento di Emiliano — Venerdì, 27 Aprile, 2007 #
Beh, nutro notevoli dubbi sia sul codice che circa la mia fama…;-)
Commento di stregatta — Martedì, 1 Maggio, 2007 #